La Storia

Il processo che ha portato alla nascita dell’Unione di Comuni Marca Occidentale inizia nel 2014 quando i Sindaci dei Comuni di Vedelago, Castello di Godego, Loria, Resana, Riese Pio X e Altivole, quest’ultimo non aderirà all’Unione, sottoscrivevano una dichiarazione di intenti al fine di riuscire a proporre ai cittadini una omogenea offerta dei servizi rivolti ai cittadini sui relativi territori, con l’intento altresì di realizzare, cooperando insieme, delle economie di scala utili per il mantenimento dei servizi offerti in questo momento a causa del perdurare delle crisi economica. A seguito di questa prima intenzione di collaborazione venne approvato, nel luglio 2014, un accordo per l’attivazione di forme associate di funzioni e servizi tra i Comuni della Marca Occidentale e venne costituita la Centrale Unica di Committenza della “Marca Occidentale” tra i sei Comuni prima citati.

Per continuare questo percorso i sei Sindaci della Marca Occidentale hanno scelto di incontrarsi, di sedersi ad uno stesso tavolo e di formulare insieme un documento politico preliminare, nel quale sono state chiaramente espresse le motivazioni dello stare assieme e la mission dell’Unione, per costituire così un Ente di secondo livello dove ciascun Comune continuerà a mantenere le proprie individualità municipali senza prevalere l’uno sull’altro.

A questo sono seguiti vari corsi di formazione sul tema dell’Associazionismo Comunale e governo locale tenuti da validi formatori a cui hanno partecipato i dipendenti dei Comuni e ad uno anche i Sindaci dei comuni aderenti.

Perciò la nascita dell'Unione di Comuni Marca Occidentale parte da una forte volontà politica e territoriale ed ha delle solide basi amministrative ed economiche.

Lo studio di fattibilità realizzato dall’Università di Padova e, nello specifico, dal Centro Studi Lago ha fatto emergere chiaramente tre motivi per cui è stato possibile costruire l’Unione fra i Comuni di Vedelago, Riese Pio X, Castello di Godego, Loria e Resana:

  • Il territorio è sufficientemente ampio e molto omogeneo, con quasi 54 mila abitanti;
  • I Comuni che si uniscono sono finanziariamente sani;
  • Mettere in comune il personale crea l'opportunità di organizzare meglio i servizi offerti ai cittadini.